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Napoli e Provincia
Napoli e provincia è il portale di tutti i comuni della provincia di Napoli. Informazioni demografiche, Mappa dettagliata con gli abitanti di tutti i comuni della provincia di Napoli
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Capri
Uno dei meravigliosi tesori dell'Italia. L'isola di Capri, con i suoi Faraglioni e la sua bellezza e' uno dei luoghi piu' ammirati e famosi del mondo.
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Pozzuoli
La provincia di Napoli annovera Pozzuoli, una cittadina nota per l'Anfiteatro, il Tempio di Serapide e soprattutto per la Solfatara; fu centro di traffici tra l'Italia e l'Oriente nonché porto commerciale di Roma.
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Torre del Greco
Torre del Greco è un comune in provincia di Napoli particolarmente vicino al Vesuvio, con coi gli abitanti hanno convissuto orgogliosamente nonostante le ripetute eruzioni nel corso dei secoli. Qui visse Giacomo Leopardi negli ultimi anni della sua vita.
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Casoria
Comune di circa 80 mila abitanti in provincia di Napoli, fu appellata negli anni 70-80 «la Sesto San Giovanni del Sud» per la presenza di molte industrie di rilievo nazionale e dagli anni`90 viene spesso chiamata,dai giornali,come «l'ex Varese del Sud».


Eventi notizie e storia di Somma Vesuviana

Le Origini di Somma Vesuviana

Nei luoghi dove ora sorge Somma Vesuviana, era presente in epoca preromana una colonia italica, abitata da Sanniti, Opici (popolazione di origine campana) ed Osci. Con la conquista romana della Campania, la cittadina divenne un luogo di villeggiatura per i ricchi patrizi, che fecero costruire splendide ville.
Fonti storiche sostengono l'esistenza di un grande complesso residenziale, dove Augusto avrebbe trascorso gli ultimi giorni della sua vita. Dai dati raccolti si pensa che la villa, come del resto Somma Vesuviana, sia stata seppellita dalla lava proveniente dal Vesuvio durante l'eruzione del 79 d.C.

La presenza "ufficiale" di Somma Vesuviana, nella storia, potrebbe risalire al 184 a.C. quando Roma inviò il console Quinto Fabio Labeone a dirimere le controversie territoriali tra Napoli e Nola e furono eretti per mantenere l'ordine, alcuni presidi militari, i "castri" ed uno di essi fu costruito alle falde del Vesuvio, allora ancora intero ed alto circa 3000 m. Tale castro, venne denominato Sussivio. Al tempo non esisteva ancora Somma, come agglomerato cittadino.
Il primo a parlare di Somma, fu Paolo Diacono, rievocando la conquista di Napoli nel 536 da parte dei Bizantini.Le devastazioni furono continue e incessanti sia per le popolazioni barbariche che per le eruzioni del vulcano limitrofo e delle innumerevoli alluvioni verificatasi in questo periodo storico.
Verso la fine dell'8°sec. rientrò nel Ducato Napoletano e fu partecipe delle lotte contro i Saraceni. I cavalieri di Carlo Magno combatterono contro i saraceni ed ottennero una schiacciante vittoria in cui però persero la vita 700 francesi, 720 cavalieri, e 2000 fanti e a più di 5000 soldati locali.
Nell'834 Somma è di nuovo sotto il dominio longobardo con a capo Sicardo, nell'851 torna sotto il controllo bizantino.

Nel 1028 Somma passò ai Longobardi. Nel 1038, la zona venne annessa al territorio del principe di Salerno, che diventò anche principe di Capua. Le terre di Somma furono regalate alla sorella del principe, Galergrima, che sposò il normanno Giordano I , e grazie ad esso Somma venne protetta maggiormente.

Somma Vesuviana

Nel 1135 arrivò re Ruggiero II ad espugnare Napoli e una parte dell'esercito fu accolta nel Castello di Somma.
I reali angioini, negli anni del loro governo a Napoli scelsero il castello di Somma come luogo di villeggiatura per la salubrità dell'aria, per la sua fortificata posizione e anche per i nobili sentimenti di lealtà della sua posizione.
Lo stesso Carlo I d'Angiò vi si recò molto spesso. La rocca, nel periodo angioino fu quasi del tutto rifatta sulle fondamenta dell'antico castello svevo.
In seguito Somma per successione paterna fu assegnata alla regina Giovanna I che più volte si reca al castello. La città ospitò, all'epoca, uomini famosi come il pittore Montano d'Arezzo, Giovanni Caracciolo.
Il periodo feudale della città cominciò con Ferrante d'Aragona. Dentro la rocca si era rifugiata l'amante del padre Alfonso, Lucrezia d'Alagno nel 1458. Madonna Lucrezia aveva avuto l'intero territorio come eredità e qui si fece costruire un castello.
Nel 1467 il re Ferrante I d'Aragona ricostruisce le mura dell'antico quartiere della città, che corrono per circa tre miglia intorno, dando accesso quattro porte (porta "S.Pietro", del "Castello", dei "Famosi" e dei "Piccioli"), all'attuale centro storico, oggi conosciuto come Casamale.
Il re Ferrante strinse assedio' la rocca, per tenere sotto controllo Lucrezia D'Alagno e il suo patrimonio. Egli consapevole dell'importanza strategica della città, la diede in feudo, prima a suo figlio, il cardinale Giovanni e poi alla propria moglie.
I successori di Ferrante furono: Alfonso II, Ferrantino, e Federico d'Aragona. La quarta regina di Napoli fu Giovanna d'Aragona che dimostro' subito il suo attaccamento alla rocca. Ella conferì alla città il diritto del Mastro-mercato.
Tale privilegio rimase fino al 1806, quando le autorità napoleoniche lo annullarono.
Somma comunque riuscì, a costo di duri sacrificci, ad affrancarsi dal feudalesimo, firmando lo strumento di liberazione, il 3 ottobre 1586.
Iniziò così per tutta la città, un importante periodo di sviluppo ed essa venne governata da un parlamento, composto da 40 deputati che eleggevano tre sindaci. L'autorità regia era rappresentata dal governatore.

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